Pannelli di sughero biondo, impatto positivo per isolare e proteggere la casa

Sotto il profilo dell’ecosostenibilità possiamo riassumere in cinque aggettivi il vantaggio che offre la scelta dei pannelli di sughero naturale biondo: impatto positivo per isolare la casa

Pannelli di sughero biondo: impatto positivo

Pannelli di sughero biondo: impatto positivo

Italiano: il sughero biondo naturale ventilato di Coverd si distingue dagli altri perché è prodotto e lavorato completamente in Italia.
Etico: nell’intero ciclo di lavorazione non c’è sfruttamento di manodopera, come potrebbe avvenire con prodotti provenienti da altri continenti.
Ecosostenibile: la lavorazione del sughero e la relativa trasformazione viene effettuata completamente con energia rinnovabile, fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e biomassa (scarti impuri della corteccia) per la produzione di energia termica necessaria. Il trasporto effettuato su brevi distanze ha un basso impatto ambientale.
Impatto zero: il ciclo di lavorazione garantisce emissioni di CO² pari a zero dalla produzione all’impiego nel pieno rispetto dell’ambiente.
Impatto positivo: recenti studi sostengono che la corteccia di sughero, nella fase di crescita, assorbe circa 1,6 kg di CO² per ogni kg di materiale
(compensando completamente le emissioni dei processi produttivi standard); se consideriamo inoltre che il pannello installato SoKoVerd riduce drasticamente i consumi di combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici, possiamo affermare che il sughero biondo naturale è per eccellenza il materiale “amico dell’ambiente”.

Ciclo della lavorazione naturale del sughero

L’asportazione del sughero viene effettuata d’estate, quando la pianta è in piena attività e la corteccia si stacca più facilmente. La prima volta, quando l’albero ha fra i 30 e i 50 anni, si chiama “demaschiatura”.
Le decorticazioni successive avvengono con intervalli di circa dieci anni.
La fase successiva di lavorazione naturale del sughero è quella della bollitura, che avviene a 120 gradi per rendere sterile ed elastica la corteccia che normalmente è più rigida. Sottoposte all’azione della temperatura e alla successiva pressatura, le plance di sughero perdono il loro naturale aspetto curvo e risultano pronte per tutte le lavorazioni necessarie. Nel caso della realizzazione di prodotti per l’isolamento termico e acustico, l’ultimo passaggio vero e proprio consiste nella macinazione, che avviene in un mulino di frantumazione dedicato.
Questa operazione permette di ottenere un granulato biondo dalle straordinarie proprietà coibenti, caratteristica molto apprezzata nel settore edile.
Seguono la selezione delle varie granulometrie e il confezionamento finale.
Il granulato di sughero può essere utilizzato sfuso (per esempio nell’isolamento delle intercapedini e dei sottofondi) oppure pressato nei classici pannelli di diverso spessore che tutti conosciamo.